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	<title>Blog Otto - Notizie e curiosità comunicazione pubblicitaria marketing e creatività</title>
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	<description>Possiamo fare tutto. Tranne non comunicare.</description>
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		<title>Ambient Marketing &#8211; Let’s colour project:Dulux Walls – il Film</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 18:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[campagna ambient marketing]]></category>
		<category><![CDATA[campagna Dulux 2010]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione non convenzionale]]></category>
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		<category><![CDATA[identità di marca e marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Let's colour project]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità e sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[“Dopo sei mesi passati a sognare, pensare, pianificare, dipingere, colorare, filmare e post produrre siamo orgogliosi di pubblicare lo spettacolare docufilm per la campagna globale Let’s colour project: Dulux Walls. Questo è il risultato degli sforzi di 650 persone, provenienti da ogni parte del mondo, che si sono uniti nel nome del colore. Le riprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Dopo sei mesi passati a sognare, pensare, pianificare, dipingere, colorare, filmare e post produrre siamo orgogliosi di pubblicare lo spettacolare docufilm per la campagna globale Let’s colour project: Dulux Walls. Questo è il risultato degli sforzi di 650 persone, provenienti da ogni parte del mondo, che si sono uniti nel nome del colore. Le riprese sono state dirette dal regista Adam Berg in più di 4 settimane tra il Brasile, la Francia, Londra e l’India.</p>
<p>Ciò che rende diverso questo film dal resto è che non è un film!Tutte le location sono reali: le scale di Lapa (Brasile), le case popolari di Aulnay a Parigi, la scuola elementare Virginia a Londra, la strada e il centro sociale di Jodhpur in India.Tutti questi posti sono stati trasformati grazie all’utilizzo di una tavolozza di 120 brillanti colori di vernice.</p>
<p>Le persone filmate a dipingere non sono un cast d’attori, è gente reale che abita nei dintorni e che si è rimboccata le maniche con noi per dipingere. 260 provengono da diverse parti del mondo. Sono persone che hanno chiesto di partecipare tramite il nostro blog, oppure guardando la slide show su Flickr, o le interviste in uno dei nostri documentari.</p>
<p>La colonna sonora – “Go do” di Jonsi – non potrebbe calzare meglio e funzionare come un emozionante inno, una chiamata alle armi per il mondo intero di iniziare a colorare e dipingere.</p>
<p>Il grigio è out.Il buio è andato. Questo è l’inizio della crociata del colore che si sta diffondendo nel mondo. Più persone si lasceranno coinvolgere, più grande sarà la macchia di colore. Vieni a dipingere il mondo con noi.”</em></p>
<p><strong>Con questo breve post sul blog dell’Agenzia curatrice del progetto, la Dulux presenta i primi risultati del Let’s colour project, iniziato lo scorso marzo.</p>
<p>Un progetto ambizioso e un’efficacissima campagna di comunicazione integrata: 3 documentari e uno spot diffusi tramite i maggiori social network esistenti, hanno scatenato un immenso passaparola online, hanno emozionato migliaia di persone raggiungendo, allo stesso tempo, due obiettivi fondamentali, regalare un sorriso a chi è costretto a vivere nelle degradate periferie delle metropoli e consolidare l’identità di marca della multinazionale Dulux.<br />
</strong></p>
<p>Ecco i video e tutti gli indirizzi utili!</p>
<p><object width="478" height="293"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/neSGFVaWulk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/neSGFVaWulk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="478" height="293"></embed></object></p>
<p><object width="478" height="293"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uPpMWaSPt-s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uPpMWaSPt-s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="478" height="293"></embed></object></p>
<p>www.letscolourproject.com</p>
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		<title>Scrivere con la luce &#8211; Mostra virtuale permanente</title>
		<link>http://www.ottocomunicazione.it/blog/index.php/2010/06/09/scrivere-con-la-luce-mostra-virtuale-permanente/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 18:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere con la luce]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra virtuale permanente]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un oggetto o un corpo dall’aspetto comune, se osservati con vera attenzione, si trasformano in qualcosa di sacro. La macchina fotografica può rivelare i segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono, sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio d’osservazione e il risultato è sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Un oggetto o un corpo dall’aspetto comune, se osservati con vera attenzione, si trasformano in qualcosa di sacro. La macchina fotografica può rivelare i segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono, sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio d’osservazione e il risultato è sempre un colpo di fortuna: tra le migliaia di negativi che riempiono diversi cassetti del mio studio quelli eccezionali sono veramente pochi. La macchina fotografica è uno strumento semplice, anche il più stupido può usarla, la sfida consiste nel creare attraverso di essa quella combinazione tra verità e bellezza chiamata arte. E’ una ricerca soprattutto spirituale. Cerco verità e bellezza nella trasparenza d’una foglia d’autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva d’una schiena femminile, nella consistenza d’un vecchio tronco d’albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà. Alcune volte, mentre lavoro su un’immagine nella mia camera oscura, fa la sua comparsa l’anima di una persona, l’emozione di un evento o l’essenza vitale di un oggetto, e allora il cuore mi trabocca di felicità e libero il pianto, non riesco a farne a meno.”</em></p>
<p>Ispirati dalle coinvolgenti parole di Isabel Allende, che così descrive la fotografia  in “Ritratti di seppia”, abbiamo deciso di inaugurare un nuovo spazio  virtuale, completamente rivolto a chi dedica tempo e passione all’arte di <em><strong>Scrivere con la luce</strong></em>.</p>
<p>E’ nata così l’idea di dare l’opportunità a fotografi, per passione o professionisti, di esporre i propri scatti utilizzandoli come background del nostro sito.</p>
<p>Il nostro lavoro di consulenti d’immagine non può prescindere dal confrontarsi, ogni giorno, con l’elemento fotografico, spesso principe e supporto estetico per ogni campagna pubblicitaria che si rispetti.</p>
<p><em><strong>Scrivere con la luce</strong></em> è una Mostra virtuale permanente che proporrà, mese dopo mese, una selezione di foto di quanti vorranno proporsi; non c’è un tema fisso, solo una piccola limitazione: tutti i soggetti dovranno mantenere un orientamento orizzontale, questo esclusivamente per ragioni tecniche legate al layout.</p>
<p>Sarà effettuata una valutazione delle candidature che raccoglieremo, a chi verrà selezionato dedicheremo un’intervista ed un articolo sul Blog.</p>
<p>Chiunque voglia esporre i propri lavori potrà contattarci via mail con oggetto Scrivere con la luce, all’indirizzo che trovate alla pagina contatti, anticipando una serie di scatti in bassa risoluzione del proprio Portfolio.</p>
<p>Cominciamo subito da chi ha avuto l’onere, ahilei!, di vestire il nostro sito per prima: ecco a voi Liliana Giannone, giovane professionista salernitana, con una naturale inclinazione a catturare l&#8217;animo romantico di ogni istante riprodotto in ogni sua opera. Ha all&#8217;attivo diverse partecipazioni a Mostre fotografiche del nostro territorio oltre ad aver contribuito, con i suoi scatti, ad alcune campagne pubblicitarie.</p>
<p><strong>Intervista:</strong></p>
<p>D: <em>Quando hai scoperto la tua passione per la fotografia?</em><br />
L: Quando a 5 anni mio padre mi regalò una polaroid. fu amore a prima vista.</p>
<p>D: <em>Quali sono le tue fonti di ispirazione?</em><br />
L: Le cose belle, per me..</p>
<p>D: <em>Quanto tempo riesci a dedicare alla tua passione?</em><br />
L: Non molto purtroppo, visti gli impegni professionali.</p>
<p>D: <em>Pensi che un giorno, se ti si presentasse l’occasione, molleresti tutto per dedicarti esclusivamente alla fotografia?</em><br />
L: E&#8217; una domanda difficile questa&#8230;credo che non lo farei. Una passione va cercata, inseguita, conquistata…Come tutti gli amori…poi chissà…</p>
<p>D: <em>Il tuo fotografo preferito?</em><br />
L: Ma mi fai solo domande complicate?un nome solo non si può fare!!!m’incantano Elliot Erwitt, Cartier Bresson, Robert Doisneau, Irving Penn e poi non posso non citare il mio amico Stefano Corso…</p>
<p>D: <em>Qual è il progetto che ti ha “coinvolto” di più?Progetti futuri???</em><br />
L: Per caso ho detto che quelle di sopra erano domande difficili?Non avevo letto ancora questa!!!<br />
Dunque faccio una piccola premessa..Io lavoro essenzialmente su “ispirazione” quindi il concetto di “progetto” mi crea non poche ansie..per questa ragione, se posso scegliere, evito di pormi dei limiti..tuttavia anche questo, a sua volta, lo avverto come un “limite” anzi un “sovra-limite” da superare assolutamente..mi sa che sto divagando…l’avevo detto io che non era una “questione semplice” quella dei progetti.<br />
Comunque, tornando alla domanda…nello specifico, il “progetto iphone o della matrice digitale” è stata una vera e propria sfida.<br />
Per quanto riguarda i progetti futuri sto valutando alcune proposte, ma è ancora troppo presto per parlarne.</p>
<p>D: <em>Dove possiamo trovare i tuoi scatti?</em><br />
L: Al momento ancora non ho un sito personale e pubblico i miei lavori su Flick’r sotto lo pseudonimo di         “-zelda-” questo il link: <a href="http://www.flickr.com/photos/-zelda-/">www.flickr.com/photos/-zelda-/</a><br />
Grazie ad Otto…ma non puoi cambiare nome all’agenzia??? A me piacciono i numeri dispari!</p>
<p>Ed ecco le foto selezionate che arricchiranno il nostro sito per il prossimo mese!</p>
<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/1-blog.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-55" title="1-blog" src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/1-blog-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/2-chi-siamo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-56" title="2-chi-siamo" src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/2-chi-siamo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/3-mission.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-59" title="3-mission" src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/3-mission-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/4-servizi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-60" title="4-servizi" src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/4-servizi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/5-clienti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-61" title="5-clienti" src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/5-clienti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/6-contatti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-62" title="6-contatti" src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/6-contatti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>iPhone o della matrice digitale.Racconti, visioni e sperimentazioni della post-fotografia</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 17:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi segnaliamo una Mostra Evento molto particolare.
Eccovi tutti i dettagli, buona lettura!

La galleria Leggermente Fuori Fuoco ospiterà dall’11 al 29 giugno i lavori di giovani fotografi salernitani: Gemma Capezzone, Liliana Giannone, Kasumiart &#38; RobX8i  (rispettivamente Vittoria Cirillo e Roberto Perotti). La mostra, dal titolo “iPhone o della matrice digitale. Racconti, visioni e sperimentazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi segnaliamo una Mostra Evento molto particolare.<br />
Eccovi tutti i dettagli, buona lettura!</p>
<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/iphone-o-della-matrice-digitale2.jpg"><img src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/06/iphone-o-della-matrice-digitale2-e1275588267788.jpg" alt="" title="iphone-o-della-matrice-digitale" width="500" height="254" class="alignleft size-full wp-image-51" /></a></p>
<p>La galleria Leggermente Fuori Fuoco ospiterà dall’11 al 29 giugno i lavori di giovani fotografi salernitani: Gemma Capezzone, Liliana Giannone, Kasumiart &amp; RobX8i  (rispettivamente Vittoria Cirillo e Roberto Perotti). La mostra, dal titolo “iPhone o della matrice digitale. Racconti, visioni e sperimentazioni della post-fotografia”, sarà inaugurata venerdì 11 giugno alle ore 19.00 nello spazio di via Giovanni da Procida, 34 a Salerno; a partire dalle ore 20.00, performance sonora “Milligrams Soundscapes” di RobX8i.</p>
<p>I lavori fotografici in esposizione nascono dall’esplorazione e utilizzo dell’ iPhone, medium tecnologico per eccellenza, quale strumento di produzione artistica, giacchè – come scrive Alfonso Amendola &#8211; “I tessuti espressivi legati alla fotografia si nutrono di supporti e logiche tecnologiche. Un nutrimento che è nuova estetica e per questo è ricerca di un differente ragionamento del visivo, del vedere e del costruire/riprodurre immagini. “ iPhone o della matrice digitale ” è un racconto a più voci, dove la linea analitica della fotografia ha saputo creare un dialogo denso di consumazioni, frammenti, alterazioni, stili, tentazioni con la più innovativa – al momento- delle evoluzioni del digitale: l’iPhone, appunto, che è sintesi di potente telefonia mobile e micro computeristica. “</p>
<p>La mostra è stata curata da Alfonso Amendola e Leggermente Fuori Fuoco in collaborazione con il Centro Studi “Rappresentazioni Linguistiche” dell’Università degli Studi di Salerno e rappresenta in modo concreto il desiderio di Leggermente Fuori Fuoco di diffondere la passione per la foto d’arte non solo attraverso la presenza in galleria di artisti dalla fama consolidata a livello nazionale ed internazionale, ma anche attraverso la promozione di giovani talenti.</p>
<p>Dove?</p>
<p>Leggermente Fuori Fuoco<br />
Via G.da Procida, 34<br />
84121 Salerno<br />
Tel. 089 25 84 755</p>
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		<title>Tyrannybook:l&#8217;altra faccia dei social network!</title>
		<link>http://www.ottocomunicazione.it/blog/index.php/2010/05/26/tyrannybooklaltra-faccia-dei-social-network/</link>
		<comments>http://www.ottocomunicazione.it/blog/index.php/2010/05/26/tyrannybooklaltra-faccia-dei-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 15:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty International]]></category>
		<category><![CDATA[Denuncia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Tyrannybook]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le associazioni no-profit come Amnesty International, operano grazie alle donazioni e all’impegno concreto dei volontari, ed è chiaro che anche promuovere le proprie campagne pubblicitarie rappresenti un investimento non sempre affrontabile; è naturale quindi che la soluzione più idonea sia stata quella di volgere lo sguardo a forme di comunicazione non convenzionale.
Per operare in regime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/05/tyrannybook5.png"><img src="http://www.ottocomunicazione.it/public/2010/05/tyrannybook5-300x136.png" alt="" title="tyrannybook" width="300" height="136" class="alignright size-medium wp-image-33" /></a></p>
<p>Le associazioni no-profit come Amnesty International, operano grazie alle donazioni e all’impegno concreto dei volontari, ed è chiaro che anche promuovere le proprie campagne pubblicitarie rappresenti un investimento non sempre affrontabile; è naturale quindi che la soluzione più idonea sia stata quella di volgere lo sguardo a forme di comunicazione non convenzionale.</p>
<p>Per operare in regime di risorse scarse e ottimizzare i risultati,  è necessario cambiare radicalmente l’approccio, rivolgendosi al proprio pubblico di riferimento, sfruttando l’ormai consolidata abitudine degli utenti del Web 2.0, di scambiarsi informazioni e condividere esperienze attraverso Internet.</p>
<p>Il motivo è semplice: la Rete è uno strumento con delle potenzialità pressoché infinite, che consente di raggiungere un pubblico sempre più vasto senza dover, necessariamente, impegnare budget elevati. </p>
<p>I social network si stanno rapidamente evolvendo e, nel tempo,  da semplice “punto di incontro virtuale”  sono diventati un luogo per comunicare, informarsi e condividere conoscenza e risorse. Sempre più, infatti, Facebook, Twitter e gli altri, sono stati utilizzati come canali alternativi per divulgare, praticamente in diretta, informazioni e aggiornamenti su ciò che accade nel mondo. </p>
<p>Ed è questo il motivo per cui è al Web che l’Amnesty portoghese ha affidato il proprio messaggio, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle costanti violazioni dei diritti umani.</p>
<p>L’intuizione è stata scontata quanto sorprendente!  E’ così che ha preso vita Tyrannybook, l’unico social network nato con la vocazione di monitorare e denunciare i tiranni e gli oppressori, che commettono quotidianamente atroci barbarie e violano i più elementari diritti umani, nell’esercizio coercitivo dei loro poteri.</p>
<p>La somiglianza era evidente: digitando <a href="http://www.tyrannybook.com">www.tyrannybook.com</a>, infatti,  sembrava di accedere alla home page del più famoso Facebook, tranne che per l’utilizzo dei colori della grafica, rosso al posto del più familiare blu.</p>
<p>Attenzione però, una volta effettuato il log in non avreste trovato i vostri “amici”, bensì gli &#8220;Allies&#8221; contro i &#8220;Tyrants&#8221;,con tanto di foto e report delle ultime azioni commesse, liberamente commentabili dagli utenti iscritti.</p>
<p>Perché abbiamo utilizzato il passato? Ve ne sveliamo subito il motivo! In pochi giorni sono stati superati i due milioni di utenti iscritti ed il sito, com’era prevedibile, è andato letteralmente in tilt.</p>
<p>A causa del grande successo riscontrato, i fondatori di Amnistia Internacional sono stati costretti a chiuderlo, dati i costi di gestione che avrebbe comportato mantenerlo in rete.</p>
<p>Riteniamo che Tyrannybook si trovi esattamente  a metà strada tra una provocazione e una reale intenzione di raggiungere la più vasta audience possibile, col minimo investimento, ma soprattutto perché è la dimostrazione di come le buone idee si propaghino in Rete, ad una velocità non sempre controllabile e che i meccanismi innescati dalla condivisione di informazioni e contenuti, tramite i social network, possano rappresentare una allettante opportunità di dialogare con i propri target, non solo nei casi di comunicazione sociale! </p>
<p>8</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rasa il pratino! Un irresistibile video virale!</title>
		<link>http://www.ottocomunicazione.it/blog/index.php/2010/05/18/rasa-il-pratino-un-irresistibile-video-virale/</link>
		<comments>http://www.ottocomunicazione.it/blog/index.php/2010/05/18/rasa-il-pratino-un-irresistibile-video-virale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 14:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bikini]]></category>
		<category><![CDATA[Buzz]]></category>
		<category><![CDATA[pratino]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Rasa]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[virale]]></category>
		<category><![CDATA[Wilkinson]]></category>

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		<description><![CDATA[“E’ trash, è volgare,è disgustoso”.
“E’ geniale, è strepitoso, è  virale”.
Il popolo della rete si divide,ma intanto è l’argomento più  discusso nel web; “Mow The Lawn” è l’headline della nuova campagna  pubblicitaria Wilkinson. In America lo spot sta spopolando, nonostante  la versione inglese sia ancora più ricca di doppi sensi.
Pubblicato  in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“E’ trash, è volgare,è disgustoso”.</p>
<p>“E’ geniale, è strepitoso, è  virale”.</p>
<p>Il popolo della rete si divide,ma intanto è l’argomento più  discusso nel web; “Mow The Lawn” è l’headline della nuova campagna  pubblicitaria Wilkinson. In America lo spot sta spopolando, nonostante  la versione inglese sia ancora più ricca di doppi sensi.</p>
<p>Pubblicato  in rete da qualche giorno in Italia, il video non lascia alcun dubbio in  merito al messaggio lanciato dall’azienda al sesso femminile: “Rasa il  pratino”. Ovviamente non si tratta di un attrezzo per il giardinaggio,  ma di un video realizzato per il lancio di un rasoio femminile.</p>
<p>La  campagna realizzata dalla JWT (stessi realizzatori della precedente  campagna “Fight for Kisses”), che con il loro jingle orecchiabile e i  continui doppi sensi all’interno del video, hanno incuriosito e stupito  in pochi giorni il popolo della rete.<br />
Molti sono i commenti, c’è chi  pensa che il video sia volgare e offensivo, chi invece pensa sia una  trovata geniale.</p>
<p>Se vogliamo parlare di numeri, al momento stanno esplodendo i contatti sul canale Youtube italiano, superando in brevissimo tempo le centomila  visualizzazioni. Facebook non è da meno, in pochi giorni la pagina  ufficiale WilkinsonBikini vanta già migliaia di fans.</p>
<p>La verità è che qualunque sia il giudizio, chiunque abbia ascoltato per pochi secondi la “canzoncina”, si  ritrova dopo poco a parlarne o addirittura a canticchiarla.</p>
<p>Per chi lo considera uno spot davvero disgustoso, bisogna tener presente che è stato studiato con l&#8217;obiettivo di provocare, ed è per questo che l&#8217;idea creativa ha sicuramente colto nel segno e i risultati si vedono!</p>
<p>Pur considerando &#8220;altro&#8221; la  pubblicità, anche noi abbiamo deciso di scriverne un post a riguardo confermando l&#8217;intuizione degli ideatori  che hanno raggiunto ugualmente il loro scopo: in bene o in male, basta che se ne  parli!</p>
<p>V.A. x 8</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ArEYSyBHFUM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ArEYSyBHFUM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>E qui trovate la pagina ufficiale www.facebook.com/WilkinsonBikini</p>
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		<title>E Blog fu!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 16:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Verde]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Botta]]></category>
		<category><![CDATA[Integrata]]></category>
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		<description><![CDATA[Il blog è comunicazione allo stato puro.
E noi non potevamo scegliere una forma migliore per &#8220;comunicare&#8221;.
Si può decidere di scrivere un blog per hobby, per passione o semplicemente come un diario, a cui affidare le proprie riflessioni scegliendo di condividerle con il vasto universo della Rete.
A questo punto vi chiederete perchè, anche noi, abbiamo deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog è comunicazione allo stato puro.</p>
<p>E noi non potevamo scegliere una forma migliore per &#8220;comunicare&#8221;.<br />
Si può decidere di scrivere un blog per hobby, per passione o semplicemente come un diario, a cui affidare le proprie riflessioni scegliendo di condividerle con il vasto universo della Rete.</p>
<p>A questo punto vi chiederete perchè, anche noi, abbiamo deciso di investire parte del nostro tempo nella creazione di un blog.</p>
<p>La risposta non è sempre facile: gestire uno spazio virtuale come questo, richiede dedizione, pazienza, inventiva e soprattutto deve mirare ad un obiettivo.</p>
<p>Il nostro è quello di mostrare ai nostri lettori l&#8217;importanza della comunicazione in tutte le sue sfaccettature, di come sfruttare le opportunità derivanti dalla costante evoluzione dei linguaggi e di come sia possibile realizzare contenuti, anche razionalizzando gli investimenti, capaci di veicolari valori e messaggi.</p>
<p>8 è un luogo di incontro per giovani menti: proprio come accade in un porto di mare, dall’incrocio delle nostre differenti esperienze,  nel campo della comunicazione visiva, della fotografia, del marketing e della pubblicità, nascono soluzioni creative in linea con le reali esigenze dei nostri Clienti.</p>
<p>E’ proprio grazie ad un costante confronto di idee ed alla nostra insaziabile curiosità, che troviamo le energie necessarie a presentarci come partner globale, per chiunque avesse l’esigenza di comunicare efficacemente la propria immagine.</p>
<p>Il Blog sarà una vetrina dei  lavori svolti finora e dei risultati sin qui ottenuti e, soprattutto, ci permetterà di illustrare e commentare <em>casi</em> di particolare interesse, soluzioni innovative e nuove forme di comunicazione.</p>
<p>Oggi è il nostro primo giorno, presto saremo on line con nuovi articoli&#8230; quindi stay tuned!</p>
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